Pegaso Viaggi di W2 Agency snc

Agenzia di Viaggi e Tour Operator

P.I. 02348920428 - REA 180768/AN

Licenza e aut. 9644/10

Polizza Ass. Europ Assistance n° 8987108

Condizioni di Viaggio T.O. Pegaso Viaggi

Privacy Policy

© 2019 by Pegaso Viaggi.

Proudly created W2 Agency snc

  • Pegaso Viaggi
  • Wix Facebook page

DIARIO DI VIAGGIO... AUSTRALIA

 

Ebbene sì, dopo varie meditazioni decido…ad agosto parto…
L’Australia si trova nell’emisfero meridionale ed ha una superficie complessiva di 7.772.535 km2, quasi 30 volte più grande dell’Italia. Abitata dagli aborigeni da più di 60.000 anni, è il più vecchio continente del mondo ed ora ha una popolazione di 20.000.000 di abitanti.
Dopo 14 ore di volo, arrivo ad Hong Kong e mi fermo, per uno scalo tecnico, per circa 12 ore. Ne approfitto, quindi, per visitare la bellissima isola, che ancora oggi è la città più bella che io abbia mai visto… Mi aspettano poi altre 11 ore di volo per raggiungere la mia meta…


…WELCOME TO AUSTRALIA…


Eccomi, dopo un volo massacrante, arrivo a Sidney e…non credo ai miei occhi…
Metto piede in terra Australiana alle 12,00 ora locale, che in Italia sarebbero le 3,00 di mattina…
Arrivato all’aeroporto mi controllano le valigie e ne approfitto per cambiare la moneta in dollaro australiano, che vale 0,80 €…


Prendo la metro e mi dirigo nel centro di Sidney, dove ho prenotato la prima notte in albergo, in Pitt Street.
A proposito delle stagioni, in Australia sono l’esatto opposto di quelle dell’emisfero settentrionale. Nella parte meridionale del Paese, la primavera arriva a settembre, l’estate va da dicembre a gennaio, l’autunno da marzo a maggio, mentre l’inverno comincia a giugno. Di positivo c’è che il tempo, per la maggior parte dell’anno, è bello e secco. Parlando chiaro, ora qui è pieno inverno, però di giorno sto in maniche corte, anche se la massima è sui 18° C…


Dopo essermi sistemato, inizio subito la mia visita e ne approfitto per andare sopra alla Sidney Tower, che è il punto panoramico più alto di tutto l’emisfero australe (ex AMP Tower). Da quassù si gode di una straordinaria vista a 360° sui principali punti chiave di Sidney…davvero uno spettacolo, che consiglio come prima visita…

 

All’ultimo piano è possibile intraprendere un viaggio multimediale dell’Australia, attraverso una serie di porti virtuali… Al penultimo piano, invece, c’è un ristornate che offre 7 tipi di carne un po’ “particolari”…dal coccodrillo al canguro, per poi passare allo struzzo australiano…
 

Mi sembra ancora di sognare…
Mi dirigo, poi, nel simbolo di Sidney: l’Opera House… Non esiste altro edificio al mondo di uguale bellezza, diventato celebre prima ancora di essere finito… In realtà, si tratta di un insieme di teatri e sale, coperti dalla famosa serie di “conchiglie”…


Per non parlare dell’Harbour Bridge, che rimane a due passi di distanza, proprio di fronte all’Opera House… Capolavoro d’ingegneria e notevole impresa economica, che tra l’altro si può visitare sopra la cima, godendo di uno spettacolo unico al mondo della baia di Sidney…
Il 2 agosto sono in visita al Taronga Zoo di Sidney, che rimane dalla parte opposta del centro… Esperienza unica è la prima volta che ho l’onore di vedere da vicino e di accarezzare i canguri e i koala…troppo dolci…specialmente vedere la femmina con il piccolo dentro al marsupio… Ovviamente, ne approfitto per scattare un sacco di foto…


Poi, passo all’acquario di Sidney, che ospita la più vasta collezione del Paese di specie acquatiche. In una serie di habitat marini, vivono più di 11.000 esemplari di circa 650 razze. Per i moltissimi visitatori, l’attrattiva maggiore è il percorso chiamato “Sul letto dell’oceano”: un tunnel sottomarino trasparente, di 150 metri, che attraversa due vasche oceaniche…davvero emozionante… Il percorso consente di vedere da vicino squali, pastinache e branchi di altri tipi di pesci. Foche e buoi marini si possono osservare, dall’alto e dal basso, in speciali riserve marine… Molto bella è la mostra della grande Barriera Corallina del Queensland, che rimane la più grande e più bella del mondo…


Parlando di spiagge, faccio un salto a Bondi Beach, la spiaggia più nota di Sidney, a forma di mezzaluna, con sabbia dorata… Essa è il punto di ritrovo per gli appassionati di sole e di surf, che da tutto il mondo giungono alla ricerca della “grande onda”. Visito, poi, la stupenda costa di Manly, bagnata dall’oceano…veramente impressionante…


Nel tardo pomeriggio, visito il parco olimpico di Sidney, situato vicino alla baia di Homebush, che ha ospitato i 27° Giochi Olimpici e quelli Paraolimpici…


La guida, in Australia, è alla destra e il senso di marcia è l’opposto del nostro…


Nel centro di Sidney, c’è una monorail fantastica, che consiglio di prendere…


Molto bella e particolare da visitare è la zona di Chinatown e il Rocks Market coperto, che si trova vicino al porto.


Mi organizzo, prenotando un tour, per andare a visitare il Parco Nazionale delle Blue Mountains… Questo parco si è sviluppato nell’arco di 250 milioni di anni, con la deposizione e l’accumulo delle rocce sedimentarie e la loro successiva erosione, che ha formato dirupi e spettacolari insenature come i Canyon. Dopo 4 ore di viaggio in treno, arrivo al campo base “Katoomba”, per poi prendere il pullman che mi porta subito nella zona panoramica… Ed ecco davanti a me le Three Sisters, alte 1.100 metri: una formazione rocciosa dovuta all’erosione. Secondo la leggenda aborigena, la roccia ricorda le tre sorelle imprigionate dal loro padre, per proteggerle da un “bunyip” (cioè da un mostro). Personalmente, consiglio a tutti di “farci un salto”, ne vale veramente la pena…specialmente pranzare sopra al punto panoramico è uno spettacolo unico!!!
 

Nel pomeriggio andiamo a visitare le cascate Wentworth…una cosa unica al mondo…non ho davvero mai visto nulla del genere…
In serata, riparto per Sidney per prepararmi, per la mattina successiva, per un’esperienza che scriverò nelle prossime righe…


Il 10 agosto sono in volo da Sidney diretto ad Alice Springs, esattamente il cuore dell’Australia, nella regione chiamata “Red Centre”… Essa è essenzialmente costituita da vaste aree desertiche ed il termine “red”, che ne costituisce parte del nome, è dovuto al fatto che essa è caratterizzata e contraddis