INDIANA JONES E L'ULTIMA CROCIATA

DA AQABA A PETRA TRA MARE E ARCHEOLOGIA
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da 

€ 1.680

days
8
da Marzo ad Ottobre
QUANDO ANDARE:
DETTAGLI:
Viaggio di gruppo minimo 2 con guida parlante italiano.
Partenze tutte le domeniche dall'Italia
Pasti come da programma.
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IL VIAGGIO IN BREVE:
Un viaggio pensato per chi non vuole perdere le visite del ricco patrimonio giordano, ma non rinuncia ad un giorno sulle rive del Mar Rosso. Da Aqaba a Petra è un viaggio che unisce archeologia millenaria, paesaggi mozzafiato e relax sulle rive del Mar Rosso.
L’itinerario prevede l’arrivo ad Aqaba, nel sud del paese, cittadina vivace situata nel golfo omonimo che tocca le coste di Giordania, Israele ed Egitto.
Da Aqaba si parte verso nord: direzione capitale Amman, Città giovane e multiculturale, erta su 7 colli come Roma. Il tragitto è di circa 5 ore perciò si spezza con una sosta unica: il Mar Morto. Questo lago salato è il punto più basso della terra e tocca le coste giordane e israeliane. Si farà una pausa rilassante provando a galleggiare facendo il bagno o usufruendo dei pacchetti benessere che propone il resort.
Amman è la base ideale per visitare il nord della Giordania: imperdibile sarà il sito archeologico di Gerasa – Jerash. La città è nominata la Pompei d’Oriente grazie alla conservazione dei suoi resti e alla magnificenza passata. Dopo una breve pausa al nord scendiamo imboccando l’antica Strada dei Re: spina dorsale del paese che regala un senso di libertà impagabile. Dopo due brevi soste lungo i siti cristiani di Madaba (la chiesa di S.Giorgio) e il Monte Nebo (il Mausoleo di Mosè), arriviamo a Petra.
Magica, stupefacente città rosa.
L’antica capitale dei nabatei che in questa area prosperarono dal commercio e vollero costruire una città sfarzosa. Protetta dalle pareti del canyon alte fino a 100mt, lungo siq dai mille colori, Petra si estende dalla facciata del tesoro fino al monastero. Vi ammalierà e sorprenderà vedere questa gigante opera di architettura, arte e ingegneria.
Lasciata Petra ci aspetta un’altra sorpresa: il deserto del Wadi Rum dal vivace colore arancio ocra dove faremo un jeep safari di due ore. Dopo aver visitato tutto il meglio, finalmente mare! Le ultime notti sono dedicate ad Aqaba e al mar Rosso per rilassarsi o optare per escursioni facoltative alla scoperta della barriera corallina.
ITINERARIO
1° giorno
DOMENICA ITALIA - AQABA (-/-/D)
Partenza per Aqaba con voli low cost prenotati autonomamente.
Arrivo all'aeroporto di Aqaba, recupero dei bagagli e disbrigo delle formalità di frontiera e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento in hotel ad Aqaba.

2° giorno
LUNEDÌ AQABA – MAR MORTO – AMMAN (B/-/D)
Prima colazione in hotel. Partenza di buon’ora per il Mar Morto: luogo soleggiato tutto l’anno, sito nella Valle del Giordano a circa 422 metri sotto il livello del mare, è uno dei più salati bacini di acqua al mondo. Pranzo non incluso. Tempo libero a disposizione per relax sul Mar Morto.Al termine trasferimento ad Amman, cena e pernottamento in hotel.

3° giorno
MARTEDÌ AMMAN – JERASH – AJLOUN – AMMAN (B/-/D)
Prima colazione. Partenza per il nord del Paese per la visita di Jerash, l’antica Gerasa. La città fu scoperta sotto una spessa coltre di sabbia nel 1806 dal tedesco Seetzen, ma solo nel 1920 iniziarono gli scavi svelando che la città risultava abitata sin dal periodo neolitico: 6000-4000 a.C. Jerash è ritenuta una delle più belle e meglio conservate città romane del Medio Oriente. Gerasa fu fondata da Alessandro Magno il Macedone intorno al 332 a.C. e divenne una delle più belle e ricche città delle provincie. Fu conquistata dai Romani nel 63 a.C. e stabilì importanti rapporti commerciali con i Nabatei di Petra e con le altre città della Decapoli, la Lega della Provincia Romana d’Arabia, della quale fece parte sino al 90 d.C. quando con il progressivo sviluppo della città di Palmira in Siria, lo splendore e l’importanza di Jerash furono appannate.
Proseguimento per Ajloun e visita del maestoso castello. Il Castello fu fatto costruire da uno dei generali di Saladino nel 1184 d.C. per controllare le locali miniere di ferro e scongiurare le invasioni dei Franchi e dominava le tre principali vie di accesso alla Valle del Giordano proteggendo le rotte commerciali tra Giordania e Siria. Divenne un importante raccordo nella catena di difesa contro i Crociati, che tentarono invano per decenni di espugnarlo. Rientro ad Amman nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in albergo.

4° giorno
MERCOLEDÌ AMMAN - MADABA - MT NEBO - KERAK - PETRA (B/-/D)
Prima colazione in hotel. Passando dalla Strada dei Re, visita della città mosaico di Madaba, dove sorge la chiesa di San Giorgio, sul cui pavimento si trova la più antica mappa della Terra Santa. La città stessa offre molti famosi mosaici sia in edifici pubblici che privati. Da qui la visita proseguirà per il Monte Nebo, il presunto luogo di sepoltura di Mosè, che si affaccia sulla Valle del Giordano e il Mar Morto. Qui i Francescani costruirono una struttura che protegge una chiesa bizantina del 4° e 6° secolo. Proseguimento con la visita al Castello crociato di Kerak. Cena e pernottamento a Petra.

5° giorno
GIOVEDÌ PETRA (B/-/D)
Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita di questa splendida città, in origine capitale del regno nabateo e della Provincia Romana d’Arabia, chiamata dagli arabi Wadi Musa. Pranzo libero.
Spesso descritta come una delle otto meraviglie del mondo antico, Petra è senza ombra di dubbio il tesoro più prezioso della Giordania e la sua maggiore attrattiva turistica. È una vasta città dalle caratteristiche uniche: i Nabatei, industriosa popolazione araba insediatasi in questa zona oltre 2000 anni fa, la crearono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie, grazie alle quali Cina, India e Arabia del Sud poterono entrare in contatto con Egitto, Siria, Grecia e Roma.
Alla città si accede attraverso il Siq, una stretta gola, lunga più di 1 chilometro, fiancheggiata da ripide pareti rocciose alte 80 metri. Attraversare il Siq è un'esperienza unica: i colori e le formazioni rocciose lasciano il visitatore a bocca aperta.
Una volta raggiunta la fine del Siq, scorgerete finalmente il Khazneh (il Tesoro). Un'imponente facciata, larga 30 metri e alta 43, creata dalla nuda roccia, color rosa pallido fa sembrare insignificante quello che c'è intorno. È stata scavata all'inizio del I secolo per essere la tomba di un importante re nabateo e testimonia il genio architettonico di questo antico popolo. Non appena si entra nella valle di Petra si viene sopraffatti dalla bellezza naturale di questo luogo e dalle sue meraviglie architettoniche. Sono centinaia le tombe scavate nella roccia con intricate incisioni: a differenza delle case, per la maggior parte andate distrutte dai terremoti, le tombe sono state scavate per durare in eterno e 500 di esse sono sopravvissute, vuote ma affascinanti dal momento in cui si varca la soglia e ci si addentra nella loro oscurità. Qui si trova anche un'imponente costruzione nabatea, un teatro in stile romano, in grado di ospitare 3000 spettatori. Sono visibili obelischi, templi, altari sacrificali e strade colonnate, mentre dall'alto domina la vallata l'imponente Monastero di Ad-Deir: per visitarlo bisogna salire una scalinata di 800 gradini scavati nella roccia.
I primi insediamenti di Petra risalgono al VI secolo a.C., ad opera degli arabi nabatei, una tribù nomade che si stabilì nella regione dando vita alle prime attività commerciali di un impero che si sarebbe esteso alla Siria. Malgrado i ripetuti tentativi da parte del re seleuco Antioco, dell'imperatore romano Pompeo e di Erode il Grande di assoggettare Petra ai loro rispettivi imperi, Petra è rimasta nelle mani dei Nabatei fino al 100 d.C. circa, quando i Romani riuscirono a conquistarla. Era ancora abitata durante il periodo bizantino quando l'impero romano volse la propria attenzione a est di Costantinopoli, ma la sua importanza diminuì presto. I Crociati costruirono qui un forte nel XII secolo, ma si ritirarono presto lasciando Petra alle popolazioni del luogo fino all'inizio del XIX Secolo, quando fu riscoperta dall'esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812. Rientro in albergo nel pomeriggio. Pranzo facoltativo . Cena e pernottamento.

6° giorno
VENERDÌ PETRA – PICCOLA PETRA - WADI RUM – AQABA (B/-/D)
Prima colazione. Partenza per la visita di Beida (Piccola Petra). Si prosegue poi per il deserto del Wadi Rum. Pranzo libero. Si effettuerà un’ escursione in jeep 4x4 attraverso questo deserto, il più vasto della Giordania godendo di spettacoli surreali di incredibile bellezza con infinite tonalità di rosso, ocra e giallo, rinomata sin dai tempi dei romani. Al termine trasferimento ad Aqaba, cena e pernottamento in hotel.

7° giorno
SABATO AQABA (B/-/D)
Trattamento di mezza pensione in hotel. Giornata libera dedicata ad attività individuali.

8° giorno
DOMENICA AQABA – ITALIA (B/-/-)
Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia prenotato autonomamente.
Questa è una delle tante proposte disponibili per questa destinazione, abbiamo a disposizione soluzioni con durata più o meno lunga e su richiesta siamo in grado di sviluppare lo stesso itinerario su base individuale modificandolo ed adattandolo alle vostre esigenze.
Non esitate a contattarci.  
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